Cinque consigli di respirazione per proteggere dal coronavirus

Il coronavirus è diventato rapidamente parte della vita quotidiana di un numero sempre più elevato di individui . La paura del virus è probabilmente peggiore del virus stesso, ma, allo stesso tempo, non dobbiamo ignorare coloro che hanno paura. Ciò che è particolarmente spaventoso è che si tratta di un nuovo virus contro il quale non abbiamo immunità. Dal momento che non esistono medicinali o vaccini, molte persone si chiedono come proteggersi dall’infezione e come rafforzare la propria salute per essere in grado di combattere il virus in caso di infezione.

Lo scopo di questo articolo è di dare consigli concreti ed efficaci a chiunque sia preoccupato per se stesso o per altre persone. Lavarsi le mani, evitare di viaggiare e stare a casa se ci si trova in aree a rischio, sono tutti suggerimenti importanti per evitare di essere infettati e ridurre il rischio di diffusione del virus.

Ma poiché il virus è disperso nell’aria (rif 1) e si stabilizza nelle vie aeree, è importante anche porre l’attenzione sul modo in cui respiriamo. In un solo giorno, respiriamo fino a 10-20.000 litri di aria. Si tratta di una quantità enorme, e dal momento che un litro pesa 0,1 grammi significa 10-20 chili di aria, ovvero circa 10 volte più rispetto alla quantità di cibo che mangiamo. L’aria contiene molti batteri, virus e altre particelle. Secondo una ricerca dell’Istituto Karolinska in Svezia, in un solo giorno, ne inaliamo fino a 100 miliardi.

Le mascherine per il viso possono dare un falso senso di sicurezza

L’uso di tali dispositivi è una misura che sta diventando sempre più popolare. A titolo di esempio, attualmente in Cina , tutti i residenti ricevono gratuitamente mascherine per il viso. Molti medici, tuttavia, raccomandano di NON utilizzarle, in quanto semplicemente non garantiscono una protezione efficace contro piccole particelle sospese nell’aria come i virus. Oltretutto, poiché risultano scomode, c’è anche un rischio maggiore di toccarsi spesso il viso con le mani ogni volta in cui si sistemano sul volto . Un’altra considerazione importante è che le mascherine più comuni dovrebbero essere sostituite ogni 3-4 ore al massimo.

In aggiunta, molte persone che usano la mascherina, in particolare i bambini, tendono ad aprire la bocca per respirare quando la usano (guarda il video qui sotto in cui i genitori cinesi hanno filmato i loro figli). L’aumentata resistenza all’aria che la maschera comporta , probabilmente fa sentire ai bambini che è troppo difficile respirare attraverso il naso e, per questo, aprono la bocca . Come potrai leggere più avanti nell’articolo, la respirazione nasale è uno dei consigli più importanti sulla respirazione, quindi l’uso della mascherina respiratoria può addirittura essere controproducente e rischiare un maggiore rischio di contagio attraverso un falso senso di sicurezza.

I primi cinque consigli sulla respirazione

Oltre ai muscoli e alla forza di volontà è stato scoperto che il miglioramento delle nostre abitudini respiratorie è molto efficace nel rendere più forte il nostro organismo in quanto influenza pensieri, emozioni e il nostro fisico e crea la calma interiore necessaria affinché il sistema immunitario funzioni in modo ottimale. Ecco di seguito i cinque consigli più importanti per respirare meglio, proteggersi e migliorare la salute:

  1. Respirare attraverso il naso
  2. Canticchiare a bocca chiusa (humming)
  3. Esercitarsi con l’istruttore di respirazione Relaxator
  4. Rilasciare le tue paure attraverso il respiro
  5. Fare esercizi che creano vie aeree aperte e ben funzionanti

1. Respirare attraverso il naso

Abbiamo quattro organi importanti che sono esposti a minacce esterne:
pelle, stomaco, naso e polmoni. La nostra pelle e lo stomaco hanno un pH acido (la pelle circa 5,5 e lo stomaco circa 1,5-3), che offre una protezione efficace. I polmoni invece , hanno un pH alcalino di circa 7,6, che è necessario per consentire il trasferimento nel sangue dell’ossigeno che inaliamo. Questo pH così elevato impedisce ai polmoni di essere protetti dalle particelle esterne come invece avviene per la pelle e lo stomaco. Per questo motivo, la funzione del naso è cruciale per proteggere i polmoni.

L’aria che respiriamo è piena di batteri, virus, sostanze chimiche e altre particelle. Circa il 75% di tutte le particelle e dei virus presenti nell’aria vengono filtrati mentre attraversano le mucose e le ciglia del nostro naso. Se respiriamo attraverso la bocca, l’aria non viene filtrata nei nostri polmoni. In altre parole, saltiamo la prima linea di difesa del nostro corpo contro gli intrusi.

Più in basso nella trachea e nei nostri polmoni finiscono le particelle dell’aria inalata, maggiore è il rischio di infiammazione e infezioni. Data l’enorme area di assorbimento dei polmoni equivalente a circa 50-100 metri quadrati, è di vitale importanza che siano tenuti liberi da virus e batteri. Quindi, se stiamo adottando misure protettive contro il coronavirus, non è sufficiente lavarci le mani se, allo stesso tempo, apriamo la bocca e respiriamo ogni giorno tra i 10.000-20.000 litri di aria non filtrata. È un po ‘come filtrare le zanzare e inghiottire un cammello! Possiamo dire che respirare attraverso la bocca è innaturale quanto utilizzare il naso per mangiare.

Tre ragioni importanti per cui dovresti cercare di respirare attraverso il naso:

1. UN NASO FREDDO AUMENTA IL RISCHIO DI INFEZIONI DA VIRUS

Il nostro naso può essere paragonato ad una caldaia molto efficiente che riscalda e inumidisce l’aria contemporaneamente. Il ciclo di respirazione completa (inspirazione ed espirazione) dal naso garantisce la temperatura e il livello di umidità ideali di questo organo. Durante l’inalazione infatti, il nostro naso si raffredda e si secca in quanto inumidisce e riscalda l’aria inalata, che di solito è più fredda della temperatura corporea. Quando espiriamo dal naso, lo stesso viene riscaldato ed idratato perché l’aria restituita dai polmoni ha una temperatura di 37 gradi Celsius (98,6 ° Farenheit) e un tasso di umidità del 100%. Se, invece inspiriamo attraverso il naso ed espiriamo attraverso la bocca, il naso non è in grado di recuperare il livello di calore e umidità ideali. E se inspiriamo ed espiriamo attraverso la bocca, il nostro naso sarà costantemente freddo e asciutto.

La ricerca mostra che il rinovirus, che è noto per causare raffreddori e infezioni delle vie respiratorie superiori, si moltiplica quando il naso si raffredda. Più l’interno del naso è freddo, più il Sistema immunitario viene soppresso, il che creerà un ambiente favorevole per la riproduzione del rinovirus (rif 2). Ora, non sappiamo esattamente come si comporta il coronavirus, ma non possiamo escludere che un naso freddo offra un ambiente favorevole alla propagazione di questo virus.

2. IL MONOSSIDO D’AZOTO È ANTIBATTERICO E ANTIVIRALE

Il monossido d’azoto, o NO, è una sostanza molto importante prodotta in grandi quantità nei seni nasali, scoperta da Eddie Weitzberg, Jon Lundberg e collaboratori presso l’Istituto Karolinska in Svezia, a metà degli anni ’90 (rif 3). Quando inspiriamo attraverso il naso, l’NO accompagna l’aria inalata al fine di dilatare i tubi bronchiali per consentire all’aria di passare facilmente.

Un’altra importante funzione dell’NO sono le sue proprietà antimicrobiche che uccidono virus e batteri che sono fuggiti dalle ciglia all’interno del nostro naso e della nostra gola. Il coronavirus appartiene allo stesso lignaggio del virus della SARS (sindrome respiratoria acuta grave). In un articolo del 2005 i ricercatori hanno concluso che il monossido d’azoto inibisce il propagarsi del virus SARS (rif 4).

Inoltre, l’NO provoca anche la dilatazione dei vasi sanguigni all’interno dei nostri polmoni, il che consente di trasferire più facilmente l’ossigeno nel nostro sangue. Quando inspiriamo attraverso la bocca, l’aria non viene arricchita da questa importante sostanza.

3. L’ANIDRIDE CARBONICA È ANTIBATTERICA

Quando respiriamo attraverso il naso, la pressione dell’anidride carbonica nel nostro corpo aumenta: la respirazione nasale infatti rallenta la frequenza respiratoria consentendo quindi al nostro organismo di trattenere una maggiore quantità di CO2. La CO2 è stata utilizzata negli imballaggi per alimenti sin dagli anni ’30 proprio perchè impedisce la crescita dei batteri che causano malattie. Pane, formaggio, pollo e caffè sono alcuni dei prodotti che contengono il 100% di anidride carbonica all’interno della confezione.

Uno studio dell’Istituto Karolinska ha mostrato che la crescita di stafilococchi era 1.000 volte più elevata quando i batteri erano esposti all’aria normale per 24 ore, rispetto all’esposizione all’aria satura di CO2 al 100% (rif 5).

In un articolo su Nature del 2019 un gruppo di ricerca australiano ha dimostrato come l’acqua esposta all’anidride carbonica sia un modo efficace per inattivare virus e batteri (rif 6).

Un gruppo di ricerca svedese guidato dal professor Jan van der Linden ha
dimostrato in diverse pubblicazioni come l’esposizione di ferite chirurgiche aperte al 100% di anidride carbonica riduce il rischio di infezione della ferita
(rif 7).

COLLEGAMENTO TRA RESPIRAZIONE BOCCALE E POLMONITE

Le infezioni nelle vie aeree e la polmonite sono caratteristiche importanti delle persone infette dal coronavirus. La polmonite è generalmente batterica o virale.

Anche se si tratta di speculazioni, poiché sono necessarie ulteriori ricerche, non è impensabile che le proprietà antibatteriche e antivirali di monossido di azoto (NO) e anidride carbonica abbiano contribuito al fatto che le tre donne sottostanti, grazie al miglioramento della loro respirazione, non sperimentino più polmonite o infezioni delle vie aeree.

LIBERARE UN NASO PIENO

Ma non riesco a respirare attraverso il naso ”, potresti dire. ”È spesso soffocante o le cavita’ nasali sono strette..” Uno degli effetti della respirazione con la bocca è che un naso non utilizzato alla fine smetterà di funzionare correttamente, proprio come il detto ”if you don’t use it, you loose it” (se non lo usi, lo perdi).

Il flusso d’aria ridotto attraverso il naso provoca una pressione dell’aria più bassa, che nel tempo farà regredire e diminuire le dimensioni delle cavità nasali, che è stata confermata da uno studio su pazienti sottoposti a laringectomia e che respiravano attraverso la gola (rif 8). Un naso chiuso o stretto spesso indica che la respirazione non è ottimale. Nel naso, sotto le conche nasali, c’è il tessuto erettile. Man mano che la respirazione migliora, il tessuto erettile diminuirà di dimensioni e l’interno del naso si sentirà meno congestionato.

Il restringimento delle vie aeree e delle cavità nasali e un naso chiuso è un adattamento logico in quanto è il meccanismo di difesa del nostro corpo per mantenere una pressione ottimale di biossido di carbonio. L’anidride carbonica viene prodotta nel corpo e praticamente tutta l’anidride carbonica lascia il corpo attraverso l’espirazione. In caso di carenza, il corpo cerca di ridurre il deflusso restringendo le vie aeree.

Quando inizi a migliorare la respirazione, respiri attraverso il naso e accumuli più anidride carbonica nel tuo corpo, il tuo naso diventerà automaticamente meno stretto poiché il meccanismo di difesa non è più necessario. Leggi di più nell’articolo – Come sbloccare un naso chiuso >>

DI NOTTE CHIUDITI LA BOCCA CON UN CEROTTO

Per assicurarti di respirare solo attraverso il naso mentre dormi, puoi chiudere la bocca con sleep tape. Può sembrare strano, ma consiglio a tutti di provarlo. Il sonno di una buona notte è vitale per la nostra salute. Durante il sonno il nostro corpo guarisce, si ripara e si rigenera. Il modo in cui respiriamo quando dormiamo è di grande importanza, soprattutto dato il gran numero di ore che dormiamo ogni notte.

Il feedback che ricevo spesso è che le persone si svegliano più vigili al mattino, dormono più tranquillamente, non si svegliano durante la notte e hanno bisogno di meno sonno. Questo è quello che ha detto una donna:-“Il mio naso era chiuso quasi ogni mattina e ho amato la striscia sonno fin dal primo giorno. Già la prima mattina il mio naso era più libero e avevo dormito davvero bene. Non smetterò mai di tapparmi la bocca!”

Se dormi con la bocca aperta, il respiro supererà automaticamente le esigenze del tuo corpo. Questa forma di iperventilazione di basso grado non solo provoca carenza di ossigeno, ma aumenta anche il rischio di ottenere particelle indesiderate nei polmoni. Tappare la bocca di notte è un modo straordinariamente semplice ed economico per garantire che la bocca rimanga chiusa e la respirazione avvenga solo attraverso il naso. Questo farà funzionare la respirazione per te invece che contro di te.

Potresti pensare che sembri barbaro o sentirti a disagio con l’idea di applicare del nastro adesivo sulla bocca, una reazione comune tra i partecipanti ai miei corsi. Il disagio è generalmente solo un blocco mentale, e dopo averlo provato per alcuni minuti la maggior parte delle persone lo trova completamente innocuo. Se ti senti a disagio, ti suggerisco di iniziare ad applicare il nastro durante il giorno, ad esempio 15 minuti prima di coricarti per alcune sere, per sentirti più a tuo agio con la sensazione. Leggi di più nell’articolo – Esperienza pratica di tapparti la bocca di notte >>

Se non avete il Sleep Tape ufficiale, usate un semplice cerotto o del nastro chirurgico disponibile in farmacia.

2. Ronzare a bocca chiusa per aumentare la circolazione dell’aria e la produzione di monossido d’azoto (NO)

La respirazione compromessa porta a una cattiva circolazione dell’aria e a una bassa pressione nel naso e nei seni nasali, creando così un ambiente benefico per la crescita batterica e l’infiammazione. Gli studi condotti presso l’Istituto Karolinska in Svezia mostrano che un suono ronzante, o ronzio, porta ad un importante aumento del flusso d’aria nei seni nasali. Inoltre i livelli di monossido d’azoto (NO) aumentano da 15 a 20 volte col ronzio rispetto all’espirazione silenziosa. L’NO è noto per essere ampiamente antimicotico, antivirale e antibatterico.

Maggiori informazioni nell’articolo – Il ronzio può eliminare la sinusite>>

Ecco un semplice esercizio di ronzio.

  1. Chiudi la bocca e lascia riposare la parte anteriore della lingua nella sua posizione naturale sul tetto della bocca, dietro i denti anteriori.
  2. All’espirazione dire “Hmmm …” In altre parole, avvicina le corde vocali e spremi l’aria attraverso il naso in modo che si verifichi un ronzio.
  3. Puoi sentire leggermente le vibrazioni nella mascella. Le vibrazioni aumentano la circolazione dell’aria e la produzione di NO nel naso e nei seni nasali.
  4. In un naso cronicamente bloccato o in caso di sinusite ripetere per 20-40 respiri (circa 5-10 minuti) 2-4 volte al giorno per alcuni giorni o fino alla risoluzione del problema.

Per aumentare l’effetto puoi, mentre canticchi, massaggiare l’area intorno al naso, alle tempie e sopra gli occhi (dove si estendono i seni nasali), una volta lavate le mani. Se hai mal di gola, puoi massaggiare la gola in corrispondenza della radice della lingua. Il massaggio stimola la circolazione sanguigna in queste aree. Il massaggio alla gola stimola anche il nervo vago che è direttamente accoppiato al nostro sistema di riposo e digestione (la parte parasimpatica del sistema nervoso autonomo).

L’esercizio potrebbe anche essere eseguito in modo preventivo, ad esempio quando stai per avere un raffreddore o sei solo dell’umore giusto per farlo.

3. Migliora la tua respirazione con il respiratore Relaxator

Il Relaxator e’ un tutore che aiuta a respirare correttamente, per mezzo di una resistenza regolabile sulla corona in modo che l’espirazione sia prolungata. Questo pone le basi per la respirazione ritmica, lenta e bassa. Quando respiri in modo non ottimale, il tuo corpo soffre di mancanza di ossigeno. Il tuo cervello, cuore, muscoli e occhi sono tutti i principali consumatori di ossigeno e una scarsa ossigenazione impatta negativamente questi organi e funzioni. Con il Relaxator, l’aria finisce nella parte centrale del torace in misura maggiore, il che si traduce in un più efficiente assorbimento di ossigeno.

Questo è una testimonianza: “Avevo il raffreddore e avevo il naso chiuso e non sono stato in grado di dormire bene le ultime notti a causa di ciò. Stasera, quando mi sono svegliato per la quinta volta, ho deciso di provare a usare il Relaxator. Dato che non riuscivo a inspirare attraverso il mio naso chiuso, dovevo inspirare attraverso la mia bocca ed espirare attraverso il Relaxator. Dopo un po’, il mio naso si è liberato in modo che improvvisamente potevo respirare. Ho continuato per un po’ con il Relaxator, ma abbastanza presto mi sono addormentato e poi ho dormito tutta la notte! ”

Se non disponete di un Relaxator, potete espirare attraverso una cannuccia o a bocca socchiusa o potete usare la tecnica di ujjay breathing dove fate uscire l’aria dalla bocca socchiusa irrigidendo i muscoli della gola.

Cinque importanti vantaggi derivanti dall’uso del Relaxator:

1. RAFFORZA I MUSCOLI DELLA RESPIRAZIONE

I nostri muscoli respiratori sono costituiti dal diaframma, come puoi vedere nella figura, così come i muscoli dell’addome, del torace, del collo e delle spalle.

A riposo, il 70-80 percento dell’attività muscolare durante l’inalazione dovrebbe essere con il diaframma, il che lo rende di gran lunga il nostro muscolo respiratorio più importante. In effetti, il cuore e il diaframma sono gli unici due muscoli del nostro corpo che non riposano mai. Sono costantemente attivi, il cuore pompando sangue e il diaframma controllando la respirazione.

Quando usiamo il Relaxator, la resistenza da questo causata all’espirazione esercita il diaframma e altri muscoli respiratori. Quando questi funzionano meglio, lo scambio di gas diventa più efficiente. Lo scambio di gas, il processo in cui il corpo assorbe ossigeno e si libera di anidride carbonica, si svolge negli alveoli nei polmoni.

Quando siamo seduti o in piedi, grazie alla forza di gravità, la maggior parte del sangue risiede nella parte inferiore dei nostri polmoni. Anche la maggior parte degli alveoli si trova nelle parti inferiori dei polmoni. Se l’aria inalata finisce molto più in basso nei nostri polmoni, si verificherà uno scambio di gas più efficiente. La grande quantità di sangue e alveoli facilita il trasferimento dell’ossigeno nel nostro sangue ed, allo stesso tempo, il trasferimento dell’anidride carbonica ai nostri polmoni per l’espirazione.

2. AUMENTA LA CIRCOLAZIONE DELL’ARIA NEI POLMONI E NEL NASO

Se l’aria inspirata finisce nella parte superiore del torace, non solo ha luogo uno scambio di gas inefficiente ma non si permette neanche il ricambio dell’aria che si trova nella parte inferiore dei polmoni, aria che rimane così stantia.

Il flusso d’aria ottimale nei polmoni è come il flusso continuo di un torrente. Quando respiriamo attraverso la bocca, il naso pieno e la parte superiore dei polmoni, l’aria viene catturata ed è simile all’acqua di una pozzanghera, stagnante e stantia.

Quando la circolazione dell’aria si deteriora nel naso, nei seni nasali e nei polmoni, viene creato un ambiente che pone le basi per una moltiplicazione più facile di virus e batteri. La respirazione di resistenza con il Relaxator aumenta la pressione nel naso e nei seni nasali, che provoca un aumento della circolazione dell’aria.

3. RIDUCE LO STRESS, CHE FAVORISCE IL SISTEMA IMMUNITARIO

Perché è così comune ammalarsi prima del fine settimana o delle vacanze? Bene, nei weekend ci rilassiamo e riduciamo lo stress interno, che, a sua volta, rende il sistema immunitario più attivo.

Il nostro sistema immunitario è quasi complesso quanto il nostro sistema nervoso e il suo compito è di neutralizzare gli invasori nel nostro corpo. Quando sperimentiamo stress, il nostro sistema immunitario viene soppresso. Questo è il motivo per cui gli ormoni dello stress vengono somministrati a persone che hanno subito trapianti di organi. Poiché il nuovo organo viene percepito come un invasore, il ruolo degli ormoni dello stress è di indebolire il sistema immunitario al punto da non respingere l’organo.

Un esempio estremo si trova nel libro La ricerca del significato dell’uomo di Viktor Frankl, chi sopravvisse tre anni nei campi di concentramento. Quando fu deportato ad Auschwitz il viaggio in treno fu di quattro giorni in una carrozza stretta e un solo pasto durante il lungo viaggio. Quando arrivó il 90% dei nuovi arrivati sono stati mandati direttamente nella camera a gas. Il resto, cioe il 10% non selezionato per morire, erano costretti a sperimentare l’intenso stress di assistere all’esecuzione dei propri simili visti in fiamme di fuoco alte un metro che esplodevano dai camini. I sopravvissuti dovevano spogliarsi e farsi radere tutto il corpo stando fuori, nel tardo autunno, completamente nudi e bagnati dopo la doccia. C’era la cruda consapevolezza che la minima offesa avrebbe portato all’impiccagione immediata. Dopo aver sperimentato tutto questo stress durante il giorno, le loro condizioni di sonno erano estremamente sfavorevoli con nove persone in una cuccetta di 2 x 2,5 metri. Nonostante questi estremi stress fisici e mentali, si svegliavano il giorno successivo senza nemmeno un raffreddore.

Quando espiri attraverso la resistenza del Rilassatore, l’espirazione viene prolungata, riducendo lo stress. L’espirazione è collegata al rilassamento e aumentando l’espirazione aumenta la capacità del corpo di rilassarsi. Un’espirazione prolungata avrà anche un effetto positivo sulla nostra inalazione, poiché l’aria raggiunge le parti inferiori dei nostri polmoni. Anche la respirazione rallenta. La respirazione bassa e lenta è l’opposto della respirazione superficiale e rapida che è fortemente associata allo stress.

4. STIMOLARE IL FLUSSO LINFATICO – IL NOSTRO SISTEMA FOGNARIO

Un sistema che dipende dal movimento del diaframma è il sistema linfatico. Tutti gli organi del nostro addome emettono residui e il nostro sistema linfatico, che è una parte importante del nostro sistema immunitario, ha il compito di rimuovere i rifiuti. Abbiamo più liquido linfatico che sangue nel nostro corpo, ma a differenza del nostro sangue, che viene pompato intorno al corpo dal nostro cuore; il nostro fluido linfatico manca di una pompa, motivo per cui il fluido linfatico dipende in larga misura dall’attività muscolare. Pertanto, il movimento del nostro diaframma è molto importante per il nostro sistema linfatico, soprattutto perché non si ferma mai e funziona 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Quando respiri in modo rapido e superficiale, la pressione nella parte centrale diminuisce, il che compromette la postura. Ciò diventa particolarmente evidente quando ci si siede, cosa che molti di noi stanno facendo troppo. Come accennato in precedenza, la respirazione toracica porta a una riduzione dell’ossigenazione del sangue. Quando il movimento del nostro diaframma si riduce, diminuisce anche la capacità del nostro sistema linfatico di rimuovere i prodotti residui dall’addome.


5. EQUILIBRIARE IL SISTEMA NERVOSO, PER FORNIRE UNA MIGLIORE GESTIONE DELL’ENERGIA

La parte del sistema nervoso che controlla le funzioni involontarie, come i muscoli dei vasi sanguigni e delle vie aeree, il battito cardiaco e la digestione, è chiamata Sistema nervoso autonomo. È diviso in una parte simpatica, attivante e una parte parasimpatica, calmante. La parte simpatica prepara il corpo ad una maggiore attività ed è attivo durante la risposta di combattimento o fuga. La parte parasimpatica influenza il riposo, il recupero e il risparmio energetico. Un’alta attività del Sistema simpatico è come guidare lungo l’autostrada senza pedaggio a 80 miglia all’ora (130 km / h); quando abbiamo una visione a tunnel reagiamo normalmente istintivamente a ciò che sta accadendo.

Quando abbiamo un punto di vista che ci fa percepire il mondo come minaccioso e ci sentiamo preoccupati e spaventati finiamo più facilmente nei conflitti.

Se noi, nella nostra vita quotidiana, operiamo principalmente dalla stimolazione simpatica, significa che stiamo spendendo più
energia del necessario. Sappiamo tutti cosa significa essere malati e impotenti. Ci sentiamo cosi perché tutta la nostra energia viene utilizzata dal sistema immunitario per combattere gli invasori che ci fanno ammalare. La riabilitazione della respirazione con il Rilassatore è un modo efficace per sbloccare il turbo in modo che non impegniamo il nostro sistema di stress più del necessario e, quindi, possiamo risparmiare energia in modo che il sistema immunitario possa fare il suo lavoro.

4. RESPIRARE PER FAR LASCIAR ANDARE LE PAURE

Qual è il prezzo da pagare per trattenere le emozioni o soffermarsi sui vecchi conflitti? Ovviamente costa molta fatica e spreco di energie.
– Cosa succederà se tendo la mano per un po ‘? –Niente.
– Esatto, ma cosa succederà se tendo la mano per un’ora? –Ti stancherai.
– Sì, e cosa accadrà se tendo la mano per un giorno? –Ti stancherai molto e avrai i crampi.
– Mmm, con tutta certezza. Che cosa succede se invece di una mano vuota tendo una pentola che pesa dieci chili? –Ti stancherai davvero dopo poco!
– Esattamente.

Ecco come funziona il corpo. Spreca molta energia quando ti aggrappi alla rabbia, alle preoccupazioni, al dolore, alla paura, ai traumi e così via. Più sono potenti, più energia consumeranno.

C’è un prezzo da pagare per cercare di essere un passo avanti al fine di evitare persone e situazioni che possono scatenare paura, preoccupazione ecc. E tutto il cibo spazzatura, sigarette, alcool, droghe e così via che consumiamo per assordare ciò che è preoccupante dentro di noi ha anche un prezzo. La perdita di energie sopprime il nostro sistema immunitario, in quanto è un grande consumatore di energia.

Quando abbiamo paura e preoccupazione, siamo stressati, il che indebolisce ancora di più il nostro sistema immunitario. Leggi di più su come le tue paure possano paralizzare i ladri di energia nell’articolo: Come ho superato la paura di parlare in pubblico

EMOZIONI ATTRAPATI CI FANNO DEBOLI

In uno studio interessante, i partecipanti sono stati divisi in due gruppi, in cui un gruppo è stato incaricato di trattenere le proprie emozioni mentre l’altro gruppo è stato incoraggiato a rimanere in contatto con le proprie emozioni. Hanno tutti visto lo stesso film.

Dopo il film, è stato chiesto loro di stringere un rafforzatore della mano tutte le volte che potevano. Si è scoperto che coloro che avevano trattenuto le proprie emozioni erano significativamente più deboli di quelli che erano rimasti in contatto con loro. In altre parole, perdiamo energia quando tratteniamo ciò in cui crediamo, pensiamo e sentiamo veramente.

Troverai maggiori informazioni nell’articolo: Respira con le tue paure >>

ESERCIZIO PARTE I: ELENCARE LE TUE PAURE

Lasciando che il tuo respiro ti assista, potresti sperimentare la sicurezza necessaria per osare affrontare le tue paure, i tuoi dolori e i tuoi traumi invece di fuggire da loro. Quando riduci la paura di dire “Mi dispiace”, parlando in pubblico o difendendo ciò che è importante per te, crescerai anche come essere umano.

Metti da parte 5-10 minuti e scrivi un elenco di situazioni o persone che ti hanno spaventato, turbato, incazzato, infastidito o stressato, grandi o piccoli. Ponetevi domande del tipo: “Cosa mi spaventa di più oggi? Cosa mi ha spaventato di più quando ero piccola? C’è stato qualcuno in passato fisicamente o emotivamente offensivo che ha reso difficile la mia crescita?”

Non avere paura di tornare indietro nel tempo e cercare in profondità, poiché noi, in particolare, abbiamo la capacità di sopprimere I momenti difficili nella vita.

ESERCIZIO PARTE II: RESPIRARE ATTRAVERSO LE TUE PAURE

L’esercizio ti aiuterà a osare affrontare le tue paure e farle diminuire o cessare del tutto. L’esercizio ti farà anche sentire più sicuro e più coraggioso ogni volta che ti sposti fuori dalla tua zona di comfort.

Mantenendo un respiro ritmico, lento e basso, ottieni il coraggio necessario per osare di rimanere nelle tue paure per un periodo di tempo più a lungo.

  1. Mettere da parte 5-10 minuti
  2. Seleziona una o poche situazioni e / o persone dall’elenco che hai scritto sopra. Renderle più vive possibili fantastizzando vividamente con l’aggiunta di colori, suoni, immagini in movimento e altre persone. Senti i luoghi nel tuo corpo dove c’è tensione e malessere. Consenti alle tue emozioni di diventare sempre più chiare.
  3. Nota come stai respirando mentre provi queste cose difficili. Se il tuo respiro è stressato e teso, è completamente naturale. Se hai difficoltà a entrare in contatto con le tue paure, ti aiutarebbe a fare dei respiri veloci e superficiali nel petto o trattenendo il respiro del tutto.
  4. Ora, rendi la tua respirazione ritmica, bassa e lenta prolungando l’espirazione. Il tuo amico, il respiro, è sempre con te e ti permette di sentirti calmo e sicuro in mezzo a momenti difficili. Ora sarebbe utile usare il Rilassatore.

ESERCIZIO PARTE III: RIFLETTERE SULLE TUE PAURE

Terminare l’esercizio riflettendo sulle tue paure per 5-10 minuti. Sii curioso di sapere da dove provengono le tue paure. In che modo vogliono proteggerti? Quali vantaggi offrono? Cosa puoi imparare da loro? Quali intuizioni possono darti? Le paure che provi hanno uno scopo. Potrebbe esserci per proteggerti, ma potrebbero anche aiutarti a ottenere nuove intuizioni.

Forse la riflessione solleverà domande del tipo: “Come voglio VERAMENTE vivere la mia vita? Di cosa ha bisogno il mio corpo per guarire?e quali decisioni devo prendere per ottenere la pace interiore? ”

Iniziando a svelare le tue paure, potresti scoprire cosa c’è dietro di loro. Le tue risposte a queste domande potrebbero essere per esempio: “Devo ottenere il divorzio”. “Devo parlare con mio padre.” o “Devo ricominciare a dipingere”.

Scarica l’esercizio in formato pdf >>

5. ESERCIZI PER CREARE VIE AEREE APERTI E BEN FUNZIONANTI

I sei esercizi sottostanti mirano ad aprire le vie respiratorie, a farle funzionare bene, a rafforzare e rilassare i muscoli respiratori. Scegli alcuni esercizi che ti piacciono e metti insieme il tuo programma di allenamento di 10 minuti. Puoi fare i tuoi esercizi ogni giorno o ogni volta che sono convenienti per te.

Fai alcuni respiri tranquilli tra gli esercizi e rifletti su come ti senti nel tuo corpo prima di passare alla pratica successiva. Mantieni la schiena eretta e dritta durante gli esercizi, poiché ciò facilita il lavoro del diaframma e abbassa la respirazione. Respirare in modo rilassato, facendo respiri lenti, bassi, calmi e ritmici.

È un vantaggio usare il Rilassatore poiché ti aiuta a mantenere una buona respirazione durante gli esercizi. Gli esercizi ti aiuteranno a migliorare il modo in cui respiri nella tua vita quotidiana. Ogni giorni respiriamo 20-25.000 respiri e potresti respirare piú in conformità con le sette buone abitudini di Respirazione Consapevole: naso, posizione addominale, lenta, piccola, eretta , ritmico e silenzioso. Se riesci a mantenere una postura eretta con respirazione rilassata durante questi esercizi, è probabile che lo puoi fare anche in sempre più situazioni nella tua vita quotidiana.

Significato Riferimenti

1) Studio: L´evidenza della trasmissione aerea nella sindrome respiratoria acuta virale

TitoloEvidence of airborne transmission of the severe acute respiratory syndrome virus. Link to full text
RivistaN Engl J Med. 2004 Apr 22;350(17):1731-9
AutoreYu IT1, Li Y, Wong TW, Tam W, Chan AT, Lee JH, Leung DY, Ho T
RiassuntoBACKGROUND:There is uncertainty about the mode of transmission of the severe acute respiratory syndrome (SARS) virus. We analyzed the temporal and spatial distributions of cases in a large community outbreak of SARS in Hong Kong and examined the correlation of these data with the three-dimensional spread of a virus-laden aerosol plume that was modeled using studies of airflow dynamics.

METHODS:We determined the distribution of the initial 187 cases of SARS in the Amoy Gardens housing complex in 2003 according to the date of onset and location of residence. We then studied the association between the location (building, floor, and direction the apartment unit faced) and the probability of infection using logistic regression. The spread of the airborne, virus-laden aerosols generated by the index patient was modeled with the use of airflow-dynamics studies, including studies performed with the use of computational fluid-dynamics and multizone modeling.

RESULTS:The curves of the epidemic suggested a common source of the outbreak. All but 5 patients lived in seven buildings (A to G), and the index patient and more than half the other patients with SARS (99 patients) lived in building E. Residents of the floors at the middle and upper levels in building E were at a significantly higher risk than residents on lower floors; this finding is consistent with a rising plume of contaminated warm air in the air shaft generated from a middle-level apartment unit. The risks for the different units matched the virus concentrations predicted with the use of multizone modeling. The distribution of risk in buildings B, C, and D corresponded well with the three-dimensional spread of virus-laden aerosols predicted with the use of computational fluid-dynamics modeling.

CONCLUSIONS:Airborne spread of the virus appears to explain this large community outbreak of SARS, and future efforts at prevention and control must take into consideration the potential for airborne spread of this virus.

2) Studio: Il raffreddore crea un ambiente favorevole per i Rhinovirus (é una famiglia di virus che si chiamano così)

TitoloTemperature-dependent innate defense against the common cold virus limits viral replication at warm temperature in mouse airway cells. Link to full text
RivistaProceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), Jan-2015
AutoreIwasaki A et al
SignificatoRhinovirus is the most frequent cause of the common cold, as well as one of the most important causes of asthma exacerbations. Most rhinovirus strains replicate better at the cooler temperatures found in the nasal cavity than at lung temperature, but the underlying mechanisms are not known. Using a mouse-adapted virus, we found that airway epithelial cells supporting rhinovirus replication initiate a more robust antiviral defense response through RIG-I–like receptor (RLR)–dependent interferon secretion and enhanced interferon responsiveness at lung temperature vs. nasal cavity temperature.

Airway cells with genetic deficiencies in RLR or type I interferon receptor signaling supported much higher levels of viral replication at 37 °C. Thus, cooler temperatures can enable replication of the common cold virus, at least in part, by diminishing antiviral immune responses.
RiassuntoMost isolates of human rhinovirus, the common cold virus, replicate more robustly at the cool temperatures found in the nasal cavity (33-35 °C) than at core body temperature (37 °C). To gain insight into the mechanism of temperature-dependent growth, we compared the transcriptional response of primary mouse airway epithelial cells infected with rhinovirus at 33 °C vs. 37 °C.

Mouse airway cells infected with mouse-adapted rhinovirus 1B exhibited a striking enrichment in expression of antiviral defense response genes at 37 °C relative to 33 °C, which correlated with significantly higher expression levels of type I and type III IFN genes and IFN-stimulated genes (ISGs) at 37 °C. Temperature-dependent IFN induction in response to rhinovirus was dependent on the MAVS protein, a key signaling adaptor of the RIG-I-like receptors (RLRs). Stimulation of primary airway cells with the synthetic RLR ligand poly I:C led to greater IFN induction at 37 °C relative to 33 °C at early time points poststimulation and to a sustained increase in the induction of ISGs at 37 °C relative to 33 °C.

Recombinant type I IFN also stimulated more robust induction of ISGs at 37 °C than at 33 °C. Genetic deficiency of MAVS or the type I IFN receptor in infected airway cells permitted higher levels of viral replication, particularly at 37 °C, and partially rescued the temperature-dependent growth phenotype. These findings demonstrate that in mouse airway cells, rhinovirus replicates preferentially at nasal cavity temperature due, in part, to a less efficient antiviral defense response of infected cells at cool temperature.

3) Elevata produzione di Ossido nitrico nei seni nasali.

TitoloHigh nitric oxide production in human paranasal sinuses.
RivistaNat Med. 1995 Apr;1(4):370-3.
AutoreLundberg JO, Farkas-Szallasi T, Weitzberg E, Rinder J, Lidholm J, Anggåard A, Hökfelt T, Lundberg JM, Alving K.
RiassuntoNitric oxide (NO) is present in air derived from the nasal airways. However, the precise origin and physiological role of airway-derived NO are unknown. We report that NO in humans is produced by epithelial cells in the paranasal sinuses and is present in sinus air in very high concentrations, close to the highest permissible atmospheric pollution levels.

In immunohistochemical and mRNA in situ hybridization studies we show that an NO synthase most closely resembling the inducible isoform is constitutively expressed apically in sinus epithelium. In contrast, only weak NO synthase activity was found in the epithelium of the nasal cavity. Our findings, together with the well-known bacteriostatic effects of NO, suggest a role for NO in the maintenance of sterility in the human paranasal sinuses.

4) L’ Ossido nitrico inibisce il ciclo di replicazione del coronavirus nella grave sindrome respiratoria acuta.

TitoloNitric Oxide Inhibits the Replication Cycle of Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus Link to full text
RivistaJ Virol. 2005 Feb; 79(3): 1966–1969
AutoreSara Åkerström, Mehrdad Mousavi-Jazi, Jonas Klingström, Mikael Leijon, Åke Lundkvist, and Ali Mirazimi1
RiassuntoNitric oxide (NO) is an important signaling molecule between cells which has been shown to have an inhibitory effect on some virus infections. The purpose of this study was to examine whether NO inhibits the replication cycle of the severe acute respiratory syndrome coronavirus (SARS CoV) in vitro.

We found that an organic NO donor, S-nitroso-N-acetylpenicillamine, significantly inhibited the replication cycle of SARS CoV in a concentration-dependent manner. We also show here that NO inhibits viral protein and RNA synthesis.

Furthermore, we demonstrate that NO generated by inducible nitric oxide synthase, an enzyme that produces NO, inhibits the SARS CoV replication cycle.

5) Il Diossido di carbonio inibisce il tasso di crescita batterica.

TitoloCarbon dioxide inhibits the growth rate of Staphylococcus aureus at body temperature Link to full text
RivistaSurgical Endoscopy And Other Interventional Techniques volume 19, pages 91–94(2005)
AutoreM. Persson, P. Svenarud, J.-I. Flock & J. van der Linden
RiassuntoBACKGROUND:Since the 1930s, carbon dioxide (CO(2)) has been combined with cold storage for the preservation of food. However, its use for the prevention of surgical wound infection was long considered to be impractical. Now CO(2) is widely used during laparoscopic procedures, and a method has been developed to create a CO(2) atmosphere in an open wound. The aim of this study was to investigate the effect of CO(2) on the growth of Staphylococcus aureus at body temperature.

METHODS:First, S. aureus inoculated on blood agar were exposed to pure CO(2) (100%), standard anaerobic gas (5% CO(2), 10% hydrogen, 85% nitrogen), or air at 37 degrees C for a period of 24 h; then a viable count of the bacteria was made. Second, S. aureus inoculated in brain-heart infusion broth and kept at 37 degrees C were exposed to CO(2) or air for 0, 2, 4, 6, and 8 h; then the optical density of the bacteria was measured.

RESULTS:After 24 h, the number of S. aureus on blood agar was about 100 times lower in CO(2) than in anaerobic gas (p = 0.001) and about 1,000 times lower than in air (p = 0.001). Also, in broth, there were fewer bacteria with CO(2) than with air (p < 0.01). After 2 h, the number of bacteria was increased with air (p < 0.001) but not with CO(2) (p = 0.13). After 8 h, the optical density had increased from zero to 1.2 with air but it had increased only to 0.01 with CO(2) (p = 0.001).

CONCLUSION:Pure CO(2) significantly decreased the growth rate of S. aureus at body temperature. The inhibitory effect of CO(2) increased exponentially with time. Its bacteriostatic effect may help to explain the low infection rates in patients who undergo laparoscopic procedures.

6) Studio: Inattivazione dei virus e dei batteri tramite bolle di Co2 in soluzione.

TitoloVirus and bacteria inactivation by CO2 bubbles in solution Link to fulltext
RivistaNature partner journals: Clean Water volume 2, Article number: 5 (2019)
AutoreAdrian Garrido Sanchis, Richard Pashley & Barry Ninham
RiassuntoThe availability of clean water is a major problem facing the world. In particular, the cost and destruction caused by viruses in water remains an unresolved challenge and poses a major limitation on the use of recycled water. Here, we develop an environmentally friendly technology for sterilising water. The technology bubbles heated un-pressurised carbon dioxide or exhaust gases through wastewater in a bubble column, effectively destroying both bacteria and viruses. The process is extremely cost effective, with no concerning by-products, and has already been successfully scaled-up industrially.

7) Studio: Il Diossido di carbonio devia le particelle sospese nell’aria da un modello di ferita chirurgica aperta

TitoloCarbon dioxide insufflation deflects airborne particles from an open surgical wound model Link to full text
RivistaJournal of Hospital Infection Volume 95, Issue 1, January 2017, Pages 112-117
AutoreP.Kokhanenkoa, G.Papottia, J.E.Caterb, A.C.Lynchc, J.A.van der Lindend, C.J.T.Spencea
RiassuntoBackground:Surgical site infections remain a significant burden on healthcare systems and may benefit from new countermeasures.

Aim:To assess the merits of open surgical wound CO2 insufflation via a gas diffuser to reduce airborne contamination, and to determine the distribution of CO2 in and over a wound.

Methods:An experimental approach with engineers and clinical researchers was employed to measure the gas flow pattern and motion of airborne particles in a model of an open surgical wound in a simulated theatre setting. Laser-illuminated flow visualizations were performed and the degree of protection was quantified by collecting and characterizing particles deposited in and outside the wound cavity.

Findings:The average number of particles entering the wound with a diameter of <5 mm was reduced 1000-fold with 10 L/min CO2 insufflation. Larger and heavier particles had a greater penetration potential and were reduced by a factor of 20. The degree of protection was found to be unaffected by exaggerated movements of hands in and out of the wound cavity. The steady-state CO2 concentration within the majority of the wound cavity was >95% and diminished rapidly above the wound to an atmospheric level (w0%) at a height of 25 mm.

Conclusion: Airborne particles were deflected from entering the wound by the CO2 in the cavity akin to a protective barrier. Insufflation of CO2 may be an effective means of reducing intraoperative infection rates in open surgeries.

8) Studio: Le dimensioni delle cavità nasali sono ridotte quando non vengono usate

TitoloInfluence of long-term airflow deprivation on the dimensions of the nasal cavity: a study of laryngectomy patients using acoustic rhinometry
RivistaEar Nose Throat J. 2007 Aug;86(8):488, 490-2
AutoreOzgursoy OB1, Dursun G
RiassuntoWe conducted a prospective study to investigate the long-term effect of nasal airflow deprivation on nasal dimensions after total laryngectomy. We evaluated 48 patients who had an initial diagnosis of laryngeal cancer; 6 were disqualified during follow-up, leaving us with data on 42 patients for our final analysis. Acoustic rhinometry was used to measure the minimum cross-sectional area (MCSA) and the volume of the nasal cavity on both the left and right sides before and after laryngectomy. In addition, patients underwent endoscopic nasal examinations and answered questionnaires pre- and postoperatively.

At both the 1- and 2-year follow-ups, the mean MCSAs and the mean nasal volumes of both the left and right nostrils were significantly smaller than the preoperative values (p < 0.001). The endoscopic examinations revealed only a mild deterioration in the appearance of the nasal mucosa over the long term. Questionnaire responses obtained at the 2-year follow-up visit revealed that all 42 evaluable patients were experiencing a moderate degree of nasal obstruction while inhaling through the nose. Our data indicate that the dimensions of the nasal cavity appear to be substantially and permanently reduced after total laryngectomy.

Our study had two important advantages over other similar studies. First, because ours was a prospective study, we were able to obtain preoperative data and use it to make postoperative comparisons of the same patients rather than using healthy controls as comparators. Second, we used acoustic rhinometry, while most other studies relied on anterior rhinoscopy or rhinomanometry, which are inferior methods ofmaking the evaluations in question. We believe that our findings represent a substantial contribution to our knowledge of the physiologic and functional alterations of the nasal cavity that occur as a result of a complete cessation of nasal airflow.

9) Studio: Ronzio, produzione di Ossido nitrico e flusso d’aria sinusale

TitoloHumming, nitric oxide and paranasal sinus ventilation. Link to full text
RivistaKarolinska University Press 2006
AutoreMauro Maniscalco
RiassuntoThe paranasal sinuses are air-filled bony cavities surrounding the nose. They communicate with the nose via the sinus ostia through which fluid and gases pass in both directions. A proper ventilation is crucial for sinus integrity and blockage of the ostia is a major risk factor for development of sinusitis.

In this thesis we have explored an entirely new approach to monitor sinus ventilation – the nasal humming test. We show in human studies in vivo and in a sinus/nasal model that the oscillating airflow generated during humming produce a dramatic increase in sinus ventilation.

Interestingly, the increased gas exchange can be readily monitored on-line by simultaneously measuring the levels of the gas nitric oxide (NO) in nasally exhaled air. The sinuses constitute a major natural reservoir of NO and when gas-exchange increases during humming NO escapes rapidly into the nasal cavity thereby creating a highly reproducible peak in exhaled NO.

When exploring the different factors that determine the humming peak in NO we found that sinus ostium size was the most important but the humming frequency also influenced the sinus NO release. In patients with severe nasal polyposis and completely blocked sinus ostia the humming peak in NO was abolished. Moreover, in patients allergic rhinitis, absence of a NO peak was associated with endoscopic signs suggestive of ostial obstruction. In the last study we went on to study if an oscillating airflow could be used not only to wash gas out from sinuses but also to enhance passage of substances into the sinuses. Indeed, we found evidence of an intra-sinus drug deposition by adding a sounding airflow to an aerosol.

In conclusion, the ventilation of the paranasal sinuses increased greatly when a person is humming; a finding that could have both diagnostic and therapeutic implications. Measurements of nasal NO during humming may represent a test of sinus ostial function. In addition, aerosol in combination with a sounding airflow could possibly be useful to increase the delivery of drugs into the paranasal sinuses.

10) Studio: Esalazione nasale di Ossido nitrico durante il ronzio.

TitoloExhaled nasal nitric oxide during humming: potential clinical tool in sinonasal disease?
RivistaBiomark Med. 2013 Apr;7(2):261-6. doi: 10.2217/bmm.13.11.
AutoreManiscalco M1, Pelaia G, Sofia M.
RiassuntoThe use of nasal nitric oxide (nNO) in sinonasal disease has recently been advocated as a potential tool to explore upper inflammatory airway disease. However, it is currently hampered by some factors including the wide range of measurement methods, the presence of various confounding factors and the heterogeneity of the study population. The contribution of nasal airway and paranasal sinuses communicating with the nose through the ostia represents the main confounding factor.

There is accumulating evidence that nasal humming (which is the production of a tone without opening the lips or forming words) during nNO measurement increases nNO levels due to a rapid gas exchange in the paranasal sinuses. The aim of this review is to discuss the basic concepts and clinical applications of nNO assessment during humming, which represents a simple and noninvasive method to approach sinonasal disease.

11) Studio: L´effetto del ronzio giornaliero sulla rinosinusite cronica

TitoloStrong humming for one hour daily to terminate chronic rhinosinusitis in four days: A case report and hypothesis for action by stimulation of endogenous nasal nitric oxide production. Link to full text
RivistaIn Medical Hypotheses 2006 66(4):851-854
AutoreEby, George A.
RiassuntoRhinosinusitis is an inflammation or infection of the nose and air pockets (sinuses) above, below and between the eyes which connect with the back of the nose through tiny openings (ostia). Rhinosinusitis can be caused by bacteria, viruses, fungi (molds) and possibly by allergies. Chronic rhinosinusitis (CRS) is an immune disorder caused by fungi. The immune response produced by eosinophils causes the fungi to be attacked, which leads to damage of the sinus membranes, resulting in full-blown rhinosinusitis symptoms. Gaseous nitric oxide (NO) is naturally released in the human respiratory tract. The major part of NO found in exhaled air originates in the nasal airways, although significant production of NO also takes place in the paranasal sinuses.

Proper ventilation is essential for maintenance of sinus integrity, and blockage of the ostium is a central event in pathogenesis of sinusitis. Concentrations of NO in the healthy sinuses are high. Nasal NO is known to be increased 15- to 20-fold by humming compared with quiet exhalation. NO is known to be broadly antifungal, antiviral and antibacterial. This case report shows that a subject hummed strongly at a low pitch (~130 Hz) for 1 h (18 hums per minute) at bedtime the first night, and hummed 60—120 times 4 times a day for the following 4 days as treatment for severe CRS.

The humming technique was described as being one that maximally increased intranasal vibrations, but less than that required to produce dizziness. The morning after the first 1-h humming session, the subject awoke with a clear nose and found himself breathing easily through his nose for the first time in over 1 month. During the following 4 days, CRS symptoms slightly reoccurred, but with much less intensity each day. By humming 60—120 times four times per day (with a session at bedtime), CRS symptoms were essentially eliminated in 4 days.

Coincidentally, the subject’s cardiac arrhythmias (PACs) were greatly lessened. It is hypothesized that strong, prolonged humming increased endogenous nasal NO production, thus eliminating CRS by antifungal means.

Articles

Read More

Share this post
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on email

About the author

Anders Olsson is a lecturer, teacher and founder of the Conscious Breathing concept and the author of The Power of Your Breath. After living most of his life with a ”hurricane of thoughts” bouncing back and forth in is head, Anders was fortunate enough to come across tools that have helped him relax and find his inner calm. The most powerful of these tools has undoubtedly been to improve his breathing habits, which made Anders decide to become the worlds most prominent expert in breathing. This is almost 10 years ago and since then he has helped tens of thousands of people to a better health and improved quality of life. His vision is “Together we change the world, one breath at a time.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Almost Complete...

Enter your email address below to receive your

FREE CHAPTERS

Join 30,000+ others and receive two free chapters of Conscious Breathing